La libertà ha due facce, entrambe fondamentali:
-la LIBERTÀ ESTERIORE che ha una connotazione sostanzialmente civile e consiste nella libertà di autodeterminarsi e di potersi esprimere senza collidere con la libertà dell’altro. Nel corso dei millenni la libertà è stata associata alla lotta per l’autonomia, l’eguaglianza e l’autodeterminazione. Le scene di repressione delle manifestazioni studentesche nella nostra città di Pisa a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi sono scene che non avremmo mai voluto vedere e riteniamo che la libertà sia un valore da difendere che nessuno può incatenare.
-la LIBERTÀ INTERIORE che ha a che fare con il percepirsi liberi, con il sentire che le proprie scelte dipendono esclusivamente dalla nostra volontà. Si può anche essere liberi da agenti e condizionamenti esterni, ma se la nostra interiorità è in catene non ci sarà mai una vera libertà. Il cammino verso la conoscenza di sé implica esplorare le nostre convinzioni, paure e desideri, e sviluppare una maggiore consapevolezza di ciò che ci limita e ci impedisce di vivere una vita autentica e libera. La libertà infatti spesso si scontra con i limiti che ci poniamo ed i conseguenti blocchi che avvertiamo. Essere liberi vuol dire creare una vita allineata con la nostra autenticità.