Il film si svolge attraverso slittamenti temporali che sfruttano lo sfasamento percettivo della protagonista, sfasamento che lo spettatore è chiamato a condividere mettendo insieme i pezzi del puzzle per ricostruirne la trama. La protagonista vive nei suoi mondi immaginari, nella vita che sogna di avere ma non ha il coraggio di vivere, l’Altro è invisibile ai suoi occhi. La protagonista è una donna in piena crisi esistenziale che, dopo aver toccato il fondo, ogni giorno per dieci minuti (come indicatole dalla propria terapeuta) deve fare cose nuove e diverse. Il cambiamento interiore, segnato da tanti avvenimenti, la porterà a riaprirsi al mondo invece che temerlo, a ritrovare il proprio centro di gravità, a trovare l’ispirazione e il senso antico delle proprie passioni. Questo film lascia qualcosa a chi lo guarda, suscita nello spettatore riflessioni in base alle proprie vicende di vita che possono collegarsi ai temi della protagonista o degli altri personaggi e numerose sensazioni, come il senso di rivalsa oppure la tenerezza verso la protagonista, antieroina per eccellenza